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Una foto che meriti di essere appesa ha tre caratteristiche
- Deve piacere
Questo è un argomento assolutamente soggettivo
- Deve essere una stampa di buona qualità
La qualità della stampa dipende da molti fattori: la qualità dell’immagine, la risoluzione della stampante, la qualità degli inchiostri, il software di calibrazione, la qualità della carta. Un altro tipo di stampa è quello fatto dai laboratori specializzati su carta chimica, con un processo molto simile a quello utilizzato per la stampa delle normali foto fatte con pellicola negativa. Per i piccoli formati il costo è contenuto in quanto fatte su grande scala, quelle più grandi sono più costose. Non è poi possibile stampare formati diversi da quelli standard
- La stampa deve attraversare il tempo senza alterarsi
Gli inchiostri delle stampanti ink jet di qualche anno fa, se esposti alla luce, con il tempo perdevano la saturazione e la stampa appariva slavata. Gli attuali inchiostri basati su pigmenti sono più costosi ma garantiscono una stabilità nel tempo di qualità ‘archivio’, stabili per almeno 90 anni. Anche le stampe chimiche sono abbastanza stabili nel tempo.
I formati:
Con la foto tradizionale si utilizzano pellicole con un formato standard nel quale il rapporto fra lato corto e lato lungo è 2:3, quindi anche i formati delle stampe seguono questo rapporto. Con la fotografia digitale spesso questo rapporto è 3:4. Per complicare il tutto la foto digitale si può elaborare, tagliare, quindi questi rapporti cambiano. Ecco che quindi si possono al massimo dare formati di riferimento, ma che possono cambiare a seconda delle foto.
13x18, 20x30, 30x45, 32,9x48,3 cm.
Le foto panoramiche hanno due altezze disponibili: 10 cm e 20 cm. Le lunghezze dipendono dalla foto
Tipi di carta:
Per le foto panoramiche si usa il cartoncino lucido 255g/m2, per le altre foto la scelta è su carta lucida, opaca e watercolor (una carta ruvida tipo quella utilizzata per gli acquarelli)
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